Tredici immagini, si sono succedute, per raccontare Trento prima, durante, dopo la Seconda Guerra mondiale.


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Un periodo intenso e drammatico che ha segnato in modo indelebile la nostra storia: dal 1935, anno in cui venne inaugurato il Mausoleo battistiano sul Dos Trento alle rivendicazioni per l'autonomia regionale del 1947. In mezzo, immagini che documentano i tempi di guerra e i primi anni di pace e di costruzione della democrazia: le sfilate e i raduni militari, le

solenni esequie dell'arcivescovo Endrici, le macerie prodotte dalle bombe, la Liberazione. Immagini di una storia cittadina dedicata ad una città: per riannodare i fili della memoria. Queste foto si devono alla illuminata gestione della Cassa Rurale di Trento che ne ha voluto fare dono in un calendario ai suoi correntisti, in collaborazione con il Museo storico in Trento. Il Museo storico in Trento è stato fondato nel 1923 come museo di memorie risorgimentali e patriottiche. I fondatori attuarono allora un' idea di Cesare Battisti: costruire un museo storico che documentasse la sto­ria di questa terra, le sue battaglie per l'autonomia e l'italianità compresa la prima guerra mondiale. Nel corso della sua vita, il Museo ha allargato gli ambiti di interesse e di azione scientifica alla storia moderna e contemporanea del Trentino e dell'area regionale corrispondente al Tirolo storico, con una particolare attenzione alla storia e la memoria non solo dei grandi protagonisti, ma anche della gente comune. In questo contesto è cresciuto e si è consolidato l'Archivio della Scrittura Popolare, che raccoglie le testimonianze scrit­te (561 tra diari, autobiografie ed epistolari) nel tempo affiancato dall' attività di raccolta delle fonti orali: centi­naia di interviste a protagonisti e testimoni della storia e della -società trentina nel Novecento. Recentemente, a partire dal 1995, il Museo ha rivolto la propria attenzione alla storia della città, organizzan­do mostre ed attività ospitate presso la residenza co­munale di Palazzo Geremia. Insieme al Comune è stata promossa un' attività di raccolta di fonti documenta­rie e di memorie relative alla storia cittadina.  Il Museo ha inoltre promosso un Forum per la storia e la memoria della città, coinvolgendo associazioni, gruppi

culturali, singoli cultori e appassionati. .Oltre ad una ricca biblioteca specializzata ed a vari settori di ricerca, il Museo possiede un patrimonio di cimeli storici, fondi archivistici, raccolte fotografiche e iconografiche.

 
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Fotografia

Tredici immagini, si sono succedute, per raccontare Trento prima, durante, dopo la Seconda Guerra mondiale.


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Un periodo intenso e drammatico che ha segnato in modo indelebile la nostra storia: dal 1935, anno in cui venne inaugurato il Mausoleo battistiano sul Dos Trento alle rivendicazioni per l'autonomia regionale del 1947. In mezzo, immagini che documentano i tempi di guerra e i primi anni di pace e di costruzione della democrazia: le sfilate e i raduni militari, le

solenni esequie dell'arcivescovo Endrici, le macerie prodotte dalle bombe, la Liberazione. Immagini di una storia cittadina dedicata ad una città: per riannodare i fili della memoria. Queste foto si devono alla illuminata gestione della Cassa Rurale di Trento che ne ha voluto fare dono in un calendario ai suoi correntisti, in collaborazione con il Museo storico in Trento. Il Museo storico in Trento è stato fondato nel 1923 come museo di memorie risorgimentali e patriottiche. I fondatori attuarono allora un' idea di Cesare Battisti: costruire un museo storico che documentasse la sto­ria di questa terra, le sue battaglie per l'autonomia e l'italianità compresa la prima guerra mondiale. Nel corso della sua vita, il Museo ha allargato gli ambiti di interesse e di azione scientifica alla storia moderna e contemporanea del Trentino e dell'area regionale corrispondente al Tirolo storico, con una particolare attenzione alla storia e la memoria non solo dei grandi protagonisti, ma anche della gente comune. In questo contesto è cresciuto e si è consolidato l'Archivio della Scrittura Popolare, che raccoglie le testimonianze scrit­te (561 tra diari, autobiografie ed epistolari) nel tempo affiancato dall' attività di raccolta delle fonti orali: centi­naia di interviste a protagonisti e testimoni della storia e della -società trentina nel Novecento. Recentemente, a partire dal 1995, il Museo ha rivolto la propria attenzione alla storia della città, organizzan­do mostre ed attività ospitate presso la residenza co­munale di Palazzo Geremia. Insieme al Comune è stata promossa un' attività di raccolta di fonti documenta­rie e di memorie relative alla storia cittadina.  Il Museo ha inoltre promosso un Forum per la storia e la memoria della città, coinvolgendo associazioni, gruppi

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