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solenni
esequie dell'arcivescovo Endrici, le macerie
prodotte dalle bombe, la Liberazione.
Immagini di una storia cittadina dedicata ad
una città: per riannodare i fili della
memoria. Queste foto si devono alla
illuminata gestione della
Cassa Rurale di
Trento che ne ha voluto fare
dono in un calendario ai suoi correntisti,
in collaborazione con il
Museo storico in Trento.
Il Museo storico in
Trento è stato fondato nel 1923 come museo
di memorie risorgimentali e patriottiche. I
fondatori attuarono allora un' idea di
Cesare Battisti: costruire un museo storico
che documentasse la storia di questa terra,
le sue battaglie per l'autonomia e
l'italianità compresa la prima guerra
mondiale. Nel corso della sua vita, il Museo
ha allargato gli ambiti di interesse e di
azione scientifica alla storia moderna e
contemporanea del Trentino e dell'area
regionale corrispondente al Tirolo storico,
con una particolare attenzione alla storia e
la memoria non solo dei grandi protagonisti,
ma anche della gente comune. In questo
contesto è cresciuto e si è consolidato
l'Archivio della Scrittura Popolare, che
raccoglie le testimonianze scritte (561 tra
diari, autobiografie ed epistolari) nel
tempo affiancato dall' attività di raccolta
delle fonti orali: centinaia di interviste
a protagonisti e testimoni della storia e
della -società trentina nel Novecento.
Recentemente, a partire dal 1995, il Museo
ha rivolto la propria attenzione alla storia
della città, organizzando mostre ed
attività ospitate presso la residenza
comunale di Palazzo Geremia. Insieme al
Comune è stata promossa un' attività di
raccolta di fonti documentarie e di memorie
relative alla storia cittadina.
Il Museo ha
inoltre promosso un Forum per
la storia e la memoria della città,
coinvolgendo associazioni, gruppi
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culturali,
singoli cultori e
appassionati.
.Oltre
ad una ricca biblioteca
specializzata ed a vari
settori di ricerca, il Museo
possiede un patrimonio di
cimeli storici, fondi
archivistici, raccolte
fotografiche e
iconografiche. |
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